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A-Normal Girl. Milano, culmine nucleo, e buio fonda, ho gli occhi stanchi e smetto di imparare.

By 2022년 09월 17일No Comments

A-Normal Girl. Milano, culmine nucleo, e buio fonda, ho gli occhi stanchi e smetto di imparare.

Mi alzo, apro il ghiacciaia, un goccio d’acqua gelida a causa di rigenerare la mia fauci, silenzioso da ore. Tutto d’un sbuffo, colle il coppa scarico sul tavolo. Indugio un secondo, attuale settembre e caldo, abbondantemente, mi volto e rimasuglio incontro la scuro ostacolo. Rompo il calma per mezzo di il scricchiolio della compimento affinche spalanco sul balcone, ed esce un flebile gruppo di bagliore arancione a illuminarlo. Mi affaccio stanca tuttavia distesa a fiatare l’aria originalita. I gomiti poggiati sulla balaustra fresca. Ferma, muovo le pupille verso destra e successivamente per sinistra, non c’e nessuno, non c’e folata. Alcuni verso in assenza in quanto non stana il oblio serale. Ed io sono in quel luogo verso goderne i benefici, per assestare finalmente le mie cime. Lesto concordia, tranquillita infima. Sollecito dal deposito della cammino avanza un ragazzo. Si avvicina risoluto verso successivamente decelerare piu ambiguo. Ho il occasione di osservarlo, gelso, carnagione bruna, una ventina d’anni, fisico longilineo. Varco un coppia di jeans e scarpe da educazione fisica, una bandoliera e un maglioncino vecchio. Si, un maglioncino bianco. Numeroso cosicche mi domando che possa non subire l’audace calore. Sembra unito discente. Il esemplare allievo giacche e rimasto astuto a inutilmente a domicilio di amici ed allora sta rientrando. I miei occhi lo seguono mezzo un pendolo invece passa verso la cammino inferiore. Lui inizia verso ritardare, si guarda adeguatamente attorno. Controlla con cautela cosicche non vi come un’anima, di nuovo contro durante le finestre sopra la sua inizio. Pero non mi ha panorama, non sa di risiedere osservato. Prudentemente si accosta al marciapiede del bistrot oramai chiuso, ora di viso. Prende una pausa di insolito, questa turno oltre a lunga, si accerta del silenzio… E d’un strappo scatta richiamo il cassonetto marrone lasciato all’aperto al locale. Alza il opercolo velocemente e comincia verso cercare velocemente. Io non ho il occasione di farmi molte domande. Capisco che sta cercando qualcosa… Sta cercando un po’ di soldi da mordere. Reperto bloccata verso preoccuparsi, perche circa non voglio acconsentire quella scenografia. Non voglio crederci veramente. Nell’agitazione di tutti e due, risuonano delle voci per sottofondo. Soffio agganciato. Il fattorino si paralizza, riflette un attimo. Successivamente un ultimo impulso e sfila mediante una mano una borsa dal bidone. Lesto corre dall’altro parte della strada e si nasconde dinnanzi al mio entrata principale. Si ripara da sguardi indiscreti proprio al di sotto il mio balcone. Io in fondo colpita, patimento verso crederci. Sento il fama delle sue mani perche frugano frammezzo a la scultura di quel sacchetto. Mi faccio ardimento e sporgo la mente oltre a prima canto il attutito. Spalanco gli occhi lucidi e lo vedo in quel luogo in quanto mangia un articolo di pane. E’ genuino. E’ compiutamente fedele. Un senso di sproporzione, depressione e incredulita mi pervade completamente. Vorrei poter far alcune cose, ma reperto proprieta con oblio, a causa di non ingiuriare quel proprio momento di privacy e non intaccare il suo zendado di profonda decoro. Passa frattanto un aggregazione di ragazzi infondo all’angolo. Lui si ritrae, sparisce nel buio dalla mia panorama. Nel intanto che che infiniti pensieri battenti mi affollano la attenzione, mi viene libero adattarsi un prova della tormento… mezzo nel caso che volessi allo stesso periodo fare appello l’aiuto di personaggio, volere remissione verso fatui piagnistei e inutili lamentele, e rendere grazie onestamente la vita.

11 Settembre 2018

Portami coraggio, sulle tue spalle forti, contro inutili pensieri, e segni rimasti sulla pelle, non aver spavento di nuovi venti. Mi porti via, qualunque turno giacche mi guardi, ed nell’eventualita che sfuggi, non so da bene ti nascondi, e il epoca http://www.hookupdates.net/it/incontri-con-la-barba passera. Andiamo inizio, seguiamo le correnti, appena criniere di cavalli sopra tragitto, l’odore del costa e della sabbia, e baci inaspettati si accendono vicino la satellite. Suonano le note della tenebre, indole maestra ci segno per non resisterci, ci leghiamo appena terracotta calda, uniti approvazione, bensi pericolosamente fragili domani.

Io e il meteo, nuvole e silenzi.

Te nero, liquido e gusti amari.

Si alza lo sbirciata, vola strada,

verso finire, dietro un documento, una traccia.

D’un segno un sfumatura, per un spigolo,

ti avvicini, lo afferri frammezzo a le dita,

strizzi gli occhi, osservi con cautela,

nel fosco, vedi utilita, e un ilarita maleducato.

장성자

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